Azienda in crisi. Cosa posso fare?

Se hai un’Azienda in crisi, piena di debiti e hai paura del fallimento della Società, sappi che è ancora possibile trovare una soluzione!

Non passa giorno che in televisione e sui giornali non si senta parlare di crisi: Aziende piene di debiti, Società che falliscono o che chiudono, imprenditori che si tolgono la vita.

I motivi sono molteplici: poco denaro che circola, concorrenza degli stranieri, clienti che non pagano perché sono a loro volta in difficoltà.

Mano male che ci sono le Banche e lo Stato che danno una mano!

Certo, ad affossare ancora di più l’Azienda!

Se ho una Società in crisi di liquidità, avrei bisogno che l’istituto di credito, con cui lavoro da anni, mi conceda un po’ di respiro, ampliandomi il fido o concedendomi una rinegoziazione del mutuo, in modo da permettermi di continuare a pagare regolarmente. Loro ci guadagnano con gli interessi e io mi salvo. In fondo è questo il loro lavoro, no?

Invece tutti i giorni ci contattano clienti a cui le banche hanno ridotto il fido, a volte pure revocato, chiedendo rientri impossibili da sostenere.
Anche riuscire ad ottenere un allungamento dei prestiti, per avere una rata più sostenibile, è impossibile.
Sembra che la Banca, dovendo scegliere tra prendere sicuramente i suoi soldi, anche se in più tempo, e non prenderli, perché non più possibile, scelga sempre la soluzione peggiore anche per lei.

Sicuramente peggiore per l’Imprenditore, che in questo modo si ritrova impossibilitato a pagare, vedendo crollare un pezzo alla volta l’Azienda a cui ha dedicato la vita.

Non parliamo di Equitalia, che moltiplica in tempo record ogni debito con lo Stato, rendendolo impossibile da sostenere anche con il tanto sbandierato allungamento della rateizzazione.
Ovviamente anche la proposta di legge recente, che permetteva di pagare il debito mondato dalla gran parte degli interessi, che avrebbe permesso allo Stato di veder finalmente pagata una grossa fetta dei crediti che vanta (magari permettendogli in questo modo di pagare i debiti verso le stesse Aziende), è stata immediatamente bocciata in maniera bipartisan.

Quindi tutto è perduto?

Non proprio. Ci sono molte soluzioni che possono permettere ad una Società in crisi di risollevarsi. Anche se non vengono pubblicizzate a dovere.

Vediamone qualcuna:
– puoi far analizzare affidamenti, mutui, derivati e leasing per vedere se hai pagato negli anni interessi illeciti. Se è così potresti vederti ridotto considerevolmente il debito, e, a volte, diventi pure creditore della stessa Banca che fino a ieri ti vessava di minacce per farti rientrare.

– puoi far controllare le cartelle di Equitalia. Diverse sentenze, ormai, sanciscono la nullità di molte di esse, per svariati motivi. Immagina se anche le tue fossero annullabili, che sollievo!

– puoi fare una ristrutturazione aziendale. Molto spesso un’Azienda va in crisi perché non riesce a gestire al meglio il rapporto costi/ricavi. Sovente è possibile tagliare anche il 40% dei costi, permettendo così un maggior utile, anche senza migliorare il fatturato.

– puoi fare una pianificazione fiscale mirata e ottimizzare il carico fiscale. Quanto farebbe nel tuo caso?
La maggior parte dei commercialisti ha un solo mantra: pagare tutto.

– in alcuni casi, analizzando i contratti è possibile farti annullare le fideiussioni personali date alle Banche, salvandoti così il Patrimonio personale dalla loro aggressione.

– è possibile mettere in protezione, legalmente, il Patrimonio della società e quello personale.
Immaginati come faresti a continuare a lavorare se venisse pignorato il capannone, o i macchinari.

– in certi casi è possibile anche vendere l’Azienda, con debiti, per evitare di fallire e portarsi le conseguenze per tutta la vita. Ci sono società che acquistano aziende in difficoltà per risanarle i debiti e ricominciare a lavorare.

Ci sono ormai decine di Imprenditori che, con il nostro aiuto, sono riusciti a ricominciare una nuova vita.
Chi ritrovando un’Azienda che funziona meglio, con debiti gestibili, e chi, pur avendo dovuto gettare la spugna, perlomeno senza perdere tutto a causa dei debiti lavorativi.

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4 Comments

  • Giampaolo
    28 aprile 2016 - 10:56 | Permalink

    Ho un’azienda di famiglia che quest’anno compie il 50° anniversario.
    La crisi ci ha assalito, il lavoro è diminuito in maniera drastica e quel poco che è rimasto è spesso mal pagato o per niente pagato.
    Due anni fa abbiamo preso un finanziamento in banca di 75000,00 euro, ma siamo ritornati ancora sotto con i conti. Non sappiamo più cosa fare le tasse, l’inps, l’inail e tutto il resto da pagare. Il commercialista ci ha detto di non dover prendere neanche uno stipendio. Uno stipendi da quattro anni a questa parte di non più di 1000 euro al mese.
    cosa si potrebbe fare? esiste una soluzione?
    ora avrei un bel lavoro da affrontare, ma ormai i conti non permettono neanche di iniziare i lavori. sono deluso, ma non mi suicido per uno stato incapace. Mi ha rovinato la vita 30 anni di duro lavoro buttati al vento e per non dire dei 50 di mio padre ora ridotto sul lastrico. Grazie

    • 2 maggio 2016 - 17:50 | Permalink

      Gentile Giampaolo,
      purtroppo spiace davvero sentire una storia come la sua ma non so come aiutarla.

      Anche perché è il commercialista che dovrebbe gestire la salute di un’azienda.

      Chiedete se è possibile risanare pian piano la situazione.

  • Ale
    9 ottobre 2017 - 18:56 | Permalink

    Allora quanto scritto sopra sono tutte cavolate…se una azienda è in difficoltà vuol dire che le banche non ti danno più soldi…quindi a cosa servono tutti CONSIGLI descritti….per fare quanto descritto servono soldi per poter andare avanti…ma se non ci sono, qual è il consiglio?…non dire mi dispiace….quello si dice quando non ce una risposta adeguata a determinata situazione. Saluti

    • 9 ottobre 2017 - 19:08 | Permalink

      Gentile Ale,
      quelle cavolate sono state utili ad altri imprenditori.

      Se non ci sono soldi il problema sta alla base di una mancata capacità di gestione del denaro e previsione dell’andamento dell’azienda.

      Il commercialista deve conoscere i flussi di cassa per capire quando e come porre rimedio.

      Per il resto le auguro buona fortuna.

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