Il mio Commercialista è differente, io mi fido di lui

Sarà il periodo, sarà il caso, ma sempre più clienti ci chiamano disperati perché il commercialista ha creato dei danni.

Ti elenco i casi più diffusi:

  • Gestione della fiscalità
  • Consigli sbagliati sull’apertura della società
  • Non ha pagato le tasse dei clienti e si è intascato i loro soldi
  • Ha consigliato il Fondo Patrimoniale che hanno revocato dopo poche settimane
  • Ha proposto il fallimento dell’azienda

Se ti senti direttamente coinvolto in uno dei cinque punti, ti consiglio di continuare a leggere, ne scoprirai delle belle.

Gestire le tasse

Mi chiedo se parte della crisi è anche dovuta dal fatto che il commercialista, invece di essere dalla parte del cliente, è dalla parte opposta.

Mi spiego meglio.

Il commercialista dovrebbe fare i conti, farli bene e prendersi carico di come mettere la tua azienda in grado di farti ottimizzare la pressione fiscale, in gergo tecnico.

Tu fai l’imprenditore, io ti faccio risparmiare e ti tengo i conti a posto, e tu mi paghi per questo.

Forse sei abituato a sentirti dire parole del tipo:

  • Bisogna pagare questo.
  • Lo so, però bisogna pagare.
  • Si ma se avessimo fatto questo, avresti rischiato questo.
  • Non puoi farci niente.

Tu che diventi pazzo e cerchi di capire il perché pagare così tante tasse e dall’altra parte, invece di trovare un professionista che ti ascolta e capisce le tue esigenze, ti trovi un qualcuno a cui consegni dei numeri che, dopo averteli messi in “macchina”, ti dice il totale da pagare.
Magari hai una segretaria che si occupa di amministrazione, prima nota o altro e che consegna la pappa pronta al commercialista, che alla fine dell’anno ti presenta pure il conto salato.

Il problema vero è che la maggior parte dei commercialisti, non si aggiornano sulle leggi fiscali a livello europeo.

Apertura delle società

La prima cosa che deve fare un commercialista preparato, è capire il Business del cliente, osservare la concorrenza e prevedere eventuali fatturati in modo da consigliarti la società giusta da aprire.

Sai, con la SRL ci sono problemi, costano tanto, ci sono le quote, se ti porti soci cattivi con te non te li levi più di dosso e così ti motiva e ti consiglia di aprire una SAS, una SNC o peggio, una ditta individuale. Indipendentemente dal tuo fatturato, vai pure avanti con la ditta individuale.

La SRL, se creata con i giusti criteri, ti salva da tutto: Soci, Grane, Rischi.

Per esperienza, ti dico, che molti commercialisti, evitano le SRL come la peste perché sono complicate da gestire e quindi perché portarsi una grana in casa.
Meglio che rischi Tu con tutto il tuo patrimonio.

Non ha pagato le tasse

Sul fatto di non pagare le tasse per i clienti, non prolifero parola. Tutti i peggiori aggettivi che potrei utilizzare non sarebbero abbastanza e rischierei di fare ulteriori complimenti.

Le tasse vanno pagate sempre, ma il commercialista DEVE trovare il modo per gestire al meglio la pressione fiscale, che è una delle cause della crisi e del fallimento di un’azienda, utilizzando tutti i mezzi che la legge prevede per farti pagare il meno possibile.
La gestione fiscale, non è uno scherzo, essa contribuisce attivamente al successo o al fallimento di un’azienda.
Devi sapere come fare per poter ottenere una fiscalità agevolata.

Prova ad immaginare come sarebbe la tua attività con una fiscalità agevolata.

Fatti un Fondo Patrimoniale

Quando in azienda, i conti non tornano più, e non parlo dei Savoia, ci si rivolge al commercialista pensando che lui possa consigliarti la cosa migliore per proteggerti.
Magari sei un imprenditore con casa, che dopo una vita di lavoro, si trova in difficoltà perché non riesci a pagare i debiti.
Ed ecco che il più delle volte, consiglia il Fondo Patrimoniale come ultima spiaggia.
Lo abbiamo detto più volte, il Fondo Patrimoniale non è la fine dei tuoi problemi, è solo l’inizio.

Ti riporto in breve perché un Fondo Patrimoniale è debole:

  • Si consolida dopo 5 anni, prima è revocabile
  • Se la famiglia si scioglie, il Fondo Patrimoniale cessa con essa (divorzio, decesso)
  • Se il fondo viene costituito quando ci sono figli minori, al momento della maggiore età dell’ultimo figlio, il Fondo si scioglie.

So che ti sembra assurdo, ma lo stabilisce il Codice Civile all’articolo 171, dove viene espresso quanto segue:

La destinazione del fondo termina a seguito dell’annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. Se vi sono figli minori il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio. In tale caso il giudice può dettare, su istanza di chi vi abbia interesse, norme per l’amministrazione del fondo [att. 32, 38] . Considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza, il giudice può altresì attribuire ai figli, in godimento o in proprietà, una quota dei beni del fondo. Se non vi sono figli, si applicano le disposizioni sullo scioglimento della comunione legale(194 s.).

Meglio istituire un Trust, tutta la vita.

Mettiamo l’azienda in fallimento

Il fallimento dell’azienda, andrebbe evitato… sempre.
Se fallisci come imprenditore, ti porti dietro molte grane e responsabilità.

Se il fallimento dell’azienda, ti viene consigliato per chiudere e ricominciare, meglio che rivedi la strategia.

Devi evitare il fallimento in tutti modi, magari il tuo commercialista non li conosce, ma ci sono.
Prova ad immaginare le conseguenza del fallimento. Vengono i brividi solo a pensarci.

Possiamo consigliarti come evitare il fallimento, rimetterti in piedi e ripartire.

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