L’analisi giusta del debito

La mente umana è uno strumento complicato e riesce ad annebbiare la razionalità.
In una situazione debitoria da dove è difficile uscirne, bisogna avere la freddezza di capire a cosa dover rinunciare per poter salvare il salvabile.

La sola focalizzazione sul debito o su quello che dalla vendita di un immobile si può ricavare, può abbagliare e nascondere le reali problematiche che si nascondono dietro ad una situazione che, più che finanziaria, è psicologica o sentimentale.

Per esempio, se si hanno 2 immobili e vogliamo salvarli dobbiamo anche renderci conto che, nel male peggiore, potremmo perderne uno a fronte di saldare un debito, abbassare fortemente un debito, trarre un po di liquidità o altri aspetti collegati fra loro. C’è anche da tener conto che se si lascia un immobile a prezzo alto, il tempo passa, nessuno lo compra e si rischia di trovarsi con un pignoramento solo perché non si ha voluto abbassare il prezzo di vendita, perché? Perché si è focalizzati su ciò che si rischia di NON ricavare a fronte di un ragionamento basato sul cosa si può salvare e come migliorare la propria posizione.

In più se la vendita avviene in prossimità di un pignoramento e la banca vi pignora il conto corrente, perdete pure la liquidità ricavata dalla vendita.

Quello che deve venire fuori è la razionalità, sapendo quello a cui si può rinunciare a fronte di un’uscita a favore proprio. Purtroppo la gestione errata delle proprie finanze porta anche a questo. A focalizzarci sempre e solo su un perdita, anche se minore, a fronte di un’uscita da vincitori.

Ma è da questo punto che vorrei iniziare ad esporre alcune casistiche in modo da far meglio comprendere il concetto.

Un primo caso riguarda una coppia residente nel Veneto.

I signori avevano un debito di circa 50mila euro su un immobile e un’altro debito di 110 mila euro su un’altro immobile. I debiti sono riferiti a dei mutui.

Questi signori avevano un’immobile in vendita con un prezzo fuori mercato perché cercavano di ricavare il denaro che potesse estinguere entrambi i debiti.
Non hanno voluto assolutamente abbassare il prezzo di rivendita perché si sono focalizzati su: se lo vendo a meno, NON ricavo tot mila euro che mi servono, per poter estinguere un mutuo e tentare una trattativa con l’altra banca avendo in mano un po di liquidità.

Purtroppo i signori hanno subito un pignoramento, entrambi gli immobili sono stati pignorati e hanno dovuto lasciare la propria abitazione perdendo ENTRAMBE le case e rimanendo debitori a vita o almeno fino a quando non si estingue il debito.

Questa è la situazione dove l’effetto emozionale ha avuto la meglio.

Vi racconto questo caso:
Una coppia del Lazio con 2 immobili, sempre due mutui. Questa volta un debito è di 80 mila e l’altro è di 110 mila.

La coppia ha capito bene che doveva rinunciare a qualcosa per poterne uscire altrimenti avrebbe fatto la fine della prima. Ci hanno affidato la vendita dell’immobile, abbiamo ricavato una liquidità, abbiamo estinto il debito con la banca.
Sull’altra abbiamo applicato delle protezioni in modo che nessuno avrebbe potuto portargli via l’immobile. A distanza di tempo, quando la banca non aveva più dove attaccars, hanno stralciato il debito con la banca.

Soluzione… Ceduto un immobile ed estinto un debito. L’altro immobile è rimasto di proprietà e il debito è stato estinto successivamente.

Caso risolto!

Ci sono molti modi per trovare una soluzione, quello migliore è con la razionalità.

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