Lavorare per il fallimento

Quando una passione ti porta a fondo.

Luigi, dopo essere entrato in pensione, ha deciso di diventare proprietario di un’officina per saldature. E’ un uomo pieno di vitalità e non vuole assolutamente rimanere con le mani in mano. Una di quelle persone instancabili che dopo aver lavorato una vita, cercano sempre qualcosa da fare, al contrario di molti giovani di oggi.

Alberto (NDF) decide di mettersi alla prova, più per gioco che per necessità e all’inizio questo impegno lo interessa sempre di più tant’è che decide di ampliarsi andandosi ad affittare un capannone più ampio, mettere in piedi degli affidamenti e acquistare attrezzature con l’aiuto di un finanziamento.

Tutte le volte che Alberto si reca nella sua officina, lascia a casa una moglie che ha bisogno di attenzioni perché non è in grado di auto gestirsi. Credo siano problemi con le gambe, in quanto non ha abbastanza forza per reggersi in piedi e deve costantemente aiutarsi con delle stampelle o chiedere aiuto a persone per potersi muovere.

Alberto ci confida che questa officina è una sorta di fuga dall’ambiente famigliare perché le condizioni della moglie lo stanno erodendo psicologicamente e non ce la fa più a sostenere questa situazione.

Parlando del suo lavoro, vengono fuori delle curiosità che un po ci lasciano perplessi.

Il nostro amico, pur di rimanere impegnato nel fare qualcosa, sta rischiando delle sanzioni forti con Equitalia.
Il lavoro non gira più molto bene, ma le fatturazioni di due anni hanno prodotto tasse e IVA che devono essere corrisposte.

Non solo, il capannone in cui lavora è in affitto, pagato regolarmente, ma è una risorsa economica che erode le entrate.
Anche il finanziamento dei macchinari deve essere pagato, altrimenti le rate iniziano ad accumularsi e sono poi dolori per l’attività.

I fornitori di acciaio e ferro cominciano a spazientirsi e qualcuno ha già mandato qualche lettera di sollecito.

Come detto non guadagna più moltissimo, ma a lui interessa solamente avere un impegno per distrarsi.

Certo è un impegno che lo sta portando verso il dirupo, anzi ci è già dentro, ma piuttosto che rimanere a casa a fare nulla preferisce rischiare anche di farsi portare via la pensione, la casa, i macchinari per contributi non pagati.

La casa ormai è stata pagata da molto tempo ed è libera da ogni vincolo e ipoteca, una vera manna per chiunque volesse aggredirla.

Con il decreto legge “del fare” Equitalia non può pignorare la prima casa, ma ci può mettere un’ipoteca e aspettare che qualcun altro muova un pignoramento per potersi inserire e prendere indirettamente ciò che le spetta.

Lui ci ha anche detto che sarebbe felicissimo se potessimo metterlo in protezione così potrebbe continuare a fare il suo “hobby” non dovendo più temere ripercussioni per debiti contratti.

Abbiamo subito chiarito questo fatto.

Noi ti proteggiamo perché rischi grosso e hai una moglie non autosufficiente, Equitalia la rateizzi e te la paghi con il tempo. Ma almeno te ne stai tranquillo e nessuno ti porta via la casa.

Compila il modulo qui sotto per poter essere richiamato.

*Inserisci il Tuo Nome e la tua email, accetta le condizioni di Privacy e clicca sul bottone "Invia"


Privacy *

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *