Saldo e stralcio

Cos’è un saldo e stralcio? E’ la possibilità di poter chiudere un debito con una somma inferiore andando a soddisfare quelle che sono le richieste del creditore.

Soddisfacendo tali richieste, il creditore rinuncia ad eventuali procedure esecutive nei vostri confronti in modo tale che i vostri beni non vengano pignorati oppure, se sono già pignorati, venduti all’asta.

E’ giusto chiarire che il “saldo” a stralcio non è una rateizzazione del debito, ma un saldo vero e proprio. Se pensate di poter accedere ad uno sconto e ottenere anche una rateizzazione, vi porgiamo i nostri migliori auguri. Se si tratta di figure provate invece, si può tentare una rateizzazione, ma un’eventuale procedura esecutiva, verrà estinta solo dopo aver estinto il debito.

Ma posso stralciare tutti i debiti?

No! I debiti relativi a Equitalia NON si possono stralciare, ma soltanto rateizzare. Chiunque vi confermi il contrario vi garantiamo che sta cercando di accaparrarsi una consulenza. Attenzione quindi a pagare chi garantisce questo genere di cose. Equitalia NON stralcia i debiti.

Altre figure tipo banche, finanziarie o privati, sono più soggette a proposte di saldo a stralcio, ma questo dipende da molte variabili.

Vi pongo degli esempi:

Banca:  ipoteca di primo grado sulla casa, debito residuo centoottanta mila euro.
Finanziaria: debito residuo trentamila euro.
Valore immobile: duecento mila euro.

In questo caso è facile che la finanziaria scenda a patti di saldo a stralcio, perché se attivasse un’eventuale procedura esecutiva non prenderebbe nulla. Se invece non pagate la finanziaria, nemmeno dopo una proposta a stralcio, la finanziaria è libera di procedere con un pignoramento. E’ vero che non prenderebbe nulla, ma lo fa per un discorso di reputazione. Se passasse la voce che le finanziarie non muovono pignoramenti perché c’è un’ipoteca della banca, saremmo tutti li a comprare casa e riempirci di debiti con finanziarie, tanto poi non possono farci nulla.
Non funziona proprio così!

Altro caso:

Banca:  ipoteca di primo grado sulla casa, debito residuo cinquanta mila euro.
Finanziaria: debito residuo trentamila euro.
Valore immobile: duecento mila euro.

In questo caso la finanziaria ha tutto vantaggio di muovere una procedura, perché il valore dell’immobile è capiente ad estinguere il debito totale, e anche se la casa venisse venduta a centomila euro all’asta, la finanziaria sarebbe comunque soddisfatta.

Da tenere presente che i vari debiti con Equitalia, hanno un peso elevato su un’eventuale proposta di saldo a stralcio. Dipende sempre dal totale del debito e su quale grado l’ipoteca di Equitalia è stata iscritta.

Vi pongo adesso un ragionamento.

E se le figure creditrici fossero obbligate ad accettare la vostra proposta di saldo a stralcio?
Se i vostri beni fossero messi in protezione e nessuno potesse prenderveli, quale sarebbe la vostra forza su un’eventuale trattativa?

Se i creditori non possono attaccarsi a niente altro e devono accettare quello che offrite, sapete che potrete chiudere un debito alto con pochi soldi? E questo lo potete applicare a qualsiasi tipo di pratica, un mutuo, un fido, uno scoperto di conto o altri debiti!

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5 Comments

  • GiuTor
    22 aprile 2013 - 22:33 | Permalink

    “Da tenere presente che i vari debiti con Equitalia, hanno un peso elevato su un’eventuale proposta di saldo a stralcio. Dipende sempre dal totale del debito e su quale grado l’ipoteca di Equitalia è stata iscritta.”

    Puoi essere un po’ più chiaro?

    • 23 aprile 2013 - 10:14 | Permalink

      Equitalia non stralcia, quindi dipende se te la trovi prima o dopo la tua ipoteca o trascrizione di pignoramento.

  • Andrea
    23 aprile 2013 - 15:10 | Permalink

    Perché è importante non avere beni per ottenere un saldo e stralcio?

  • donato
    23 maggio 2014 - 15:32 | Permalink

    Se il decreto ingiuntivo viene emesso nei confronti di una persona nullatenente?
    Quando sono stati fatti dei lavori di manutenzione ai balconi della palazzina la signora era proprietaria della casa 2009, nel 2013 è stato fatto passaggio di proprietà e la casa ora è di proprietà del figlio 2014.
    Il decreto ingiuntivo è stato emesso nei confronti della signora che pero ora è nullatenente e senza reddito, ma ha solo l’usufrutto della casa.

    Il decreto è nullo?
    Ha un vizio di forma!?
    A cosa andrebbero in contro non pagando o facendo opposizione!?

    Grazie

    • 27 maggio 2014 - 13:27 | Permalink

      Gentile Donato,
      se è stata fatta una donazione, i creditori hanno cinque anni di tempo per poterla revocare.

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