Sono stato fregato dal mio Socio!

E’ possibile che il Tuo socio ti possa fregare quattrocento mila euro in due anni?

Ti parlo di una storia molto toccante che coinvolge una famiglia che vive in Liguria.

La famigliola è composta da mamma, papà e tre figli, tutti minorenni.

Lui, Alessandro (NDF), aveva un’azienda che trattava nel commercio informatico, server, sistemi operativi per gestione contabilità e clienti per aziende molto grosse, infrastrutture informatiche per il trasferimento dati in rete ecc.

I primi anni l’azienda, una SAS, è andata bene, anzi, a sentire lui fatturava moltissimo ed aveva lavori per i successi dieci anni almeno. La crisi non sembrava sfiorare minimamente l’azienda poiché lavorando per aziende grosse, i lavori venivano effettuati in locale presso le singole sedi appartenenti al gruppo.
Quindi si tratta di centinaia di interventi diluiti nel corso di diversi anni.

Si capisce come il lavoro per loro fosse un qualcosa di stabile.

Inoltre, l‘azienda ha debiti con le banche per qualche affidamento, in quanto i costi venivano anticipati ampiamente per acquistare attrezzature da rivendere poi alle aziende per cui lavoravano.

Tutto sembra procedere meravigliosamente, quando in un certo momento le cose incominciano a non filare più nel modo corretto.

Qualcosa si è interrotto nel meccanismo lavorativo e dal giorno alla notte gli ordini si interrompono improvvisamente.

Alessandro non riusciva a capire il perché di questo calo di fatturato e disdette improvvise di ordinazioni.

Il socio lavorava alle spalle, avanzando offerte a costi inferiori, alle aziende per cui già lavorava e non solo.

Siccome tra le aziende non esistevano contratti di esclusività, se non contratti a livello di intervento con penali qualora le tempistiche non venissero rispettate, le aziende potevano annullare gli ordini a loro piacimento.

Ed è così che nell’arco di qualche settimana, Alessandro si trova a piedi, senza più un lavoro, senza più entrate con una moglie e tre figli da mantenere e un mutuo ancora in piedi.

Non solo, le banche gli sono addosso e hanno già revocato tutti i fidi.
Anche Equitalia avanza dei soldini e presto si farà sotto.

Con una mossa astuta, il socio è riuscito a spostare tutti gli appalti verso un’altra società in società con altre persone.
Questo perché avrebbe voluto guadagnare di più, mantenendo una quota maggiore nella nuova struttura.

La scusa è stata: guarda Alessandro siccome i fatturati sono calati e ci sono dei debiti, dividiamo la società in modo che usciamo tutti e due puliti con i creditori.

Nella realtà, Alessandro era il socio accomandatario e il socio accomandante. Sai benissimo che in una SAS il socio accomandatario paga solidalmente per i debiti della società mentre il socio accomandante risponde solo per il capitale societario ed ha una responsabilità limitata.

Il socio, Mister X, ha contratto un’altra società con altri soci e ha fatto firmare delle carte ad Alessandro inerme di cosa stesse firmando.

Praticamente è come se la società si fosse scissa, parte della società si è tenuta i debiti in capo ad Alessandro, mentre la parte con i lavori da gestire, è stata presa dal socio con una fusione per incorporazione. Non solo, Alessandro ha firmato delle carte con un patto di non concorrenza alla sua società, e siccome questa società è ancora aperta, si trova impossibilitato a incominciare nuovi lavori con altre aziende.

Alessandro adesso si trova senza un lavoro e con un mutuo da pagare. E’ già in ritardo di diverse rate e la banca gli ha recapitato l’atto di pignoramento.

Come riusciremo a salvare la famiglia e a fargli tenere la casa?
Non solo, dovremo anche vedere come far decadere tutte le responsabilità che oggi gravano su Alessandro, una bella grana… ma ci riusciremo.

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