Debiti, Eredità, Rischi

Accettando l’eredità, accetto anche i debiti e le conseguenze?
Stai ad ascoltare questa storia e traine tu le conclusioni.

Siamo nel milanese e incontriamo un’azienda, una SRL, formata da tutti i membri della famiglia. La mamma amministratore e i quattro figli soci.

L’azienda si è occupata di immobiliare e oggi si trova in una situazione disastrata per via di alcune ingenuità che il papà ha combinato nel corso della sua vita lavorativa.

Infatti l’azienda era del padre, e dopo che il padre è mancato, gli eredi legittimi hanno accettato l’eredità con tutti i debiti e i crediti.

Gli eredi legittimi si beccano i debiti?

Gli eredi, in generale, accettano un’eredità con tutti i pro e i contro.
Non solo, dovranno rispondere dei debiti del donante con tutti i rischi a presso.

In questo caso, però, tutti erano all’oscuro della situazione debitoria e della crisi dell’azienda, altrimenti non avrebbero mai accettato una situazione del genere. La SRL è intestataria di una villa di circa ottocento mila euro di valore, due negozi del valore di circa trecento mila nel totale, una casa in montagna e una casa al mare del valore di circa centocinquanta mila cadauna. L’eredità è stata accettata proprio perché la SRL è intestataria della villa di famiglia sulla quale esiste un affetto molto profondo da parte di tutti i membri.

C’è Equitalia per tasse non pagate che, col passare del tempo, hanno raggiunto una cifra esorbitante. Parliamo di quasi seicento mila euro. Il debito con Equitalia era del padre ed è passato agli eredi in forza dell’accettazione dell’eredità.

Capisci adesso? Tu puoi anche essere pulito, ma se accetti un’eredità, magari inconsapevolmente, accetti anche delle posizioni di debito scomode che possono procurarti dei fastidi.

Ovviamente le banche sono i primi creditori, la famiglia ha circa un milione e duecento mila euro di affidamenti spalmati su sette conti per via degli affidamenti che la SRL ha contratto nel tempo per svolgere la propria attività. Affidamenti vecchi di più di dieci anni sui quali, a naso, sembra esserci qualcosa che non va.

Non per ultimo, la SRL è proprietaria di una nuda proprietà di un’attività di fitness e benessere nella quale è anche proprietaria del cinquanta per cento delle quote.

Le banche hanno voluto delle fideiussioni personali da parte di tutti i soci e l’amministratore per potersi garantire i soldi prestati.

Parliamo di cinque immobili del valore di circa centocinquanta mila euro ognuno.
Su uno di questi immobili c’è ancora un mutuo, regolarmente pagato, che nel caso uno delle altre banche partisse con un pignoramento, questo verrebbe revocato in forza della garanzia di primo grado.
Ci sono dei beni personali, qualche risparmio messo via con il tempo, stipendi da proteggere.

Non solo, la SRL rischia il fallimento con la perdita in toto di tutte le proprietà immobiliari, l’amministratore rischia il penale per via del debito elevato con Equitalia.

Purtroppo, dopo diversi incontri, abbiamo deciso di rinunciare alla consulenza perché la situazione era troppo ingarbugliata e c’erano troppi rischi da correre, da tutte le parti.

A volte devi capire quando devi fermarti.

 

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